Contenuti a cura della Dottoressa Monica Ibsen
1. Rilievo con vescovo benedicente e fedeli.
Pietra scolpita e dipinta, misure; seconda metà del XVI secolo
Il blocco di pietra è decorato solo su un lato: entro una cornice di perle, è rappresentata una scena dal significato non chiaro, con un vescovo di profilo in atto benedicente forse accompagnato da chierici alle spalle in atto di benedire un gruppo familiare: sono riconoscibili un uomo e una donna elegantemente abbigliati con tre figure giovanili in alto; un bambino di profilo sembra aggrapparsi al bordo del rilievo, secondo un modello diffuso nella cultura manierista. La rappresentazione è profondamente incassata all’interno della cornice e completata da una finitura policroma parzialmente conservata, forse originale. Una cornice a denti di lupo definisce il blocco e crea un campo sotto l’immagine, compatibile con una a un’iscrizione dipinta.
La cronologia dell’opera si ricava dai dettagli dell’abbigliamento: la presenza di gorgiere e la fila di bottoni a chiudere la giubba delle figure maschili suggeriscono una cronologia sugli anni Settanta del Cinquecento, ma non è da escludere una datazione ancora successiva.
Per la mancanza di confronti, la funzione del manufatto non è agevolmente individuabile: anche se è plausibile un impiego architettonico, sulla scorta della rappresentazione non può essere esclusa una funzione votiva.
In San Zeno di Prabione si conservano elementi scolpiti – attualmente impiegati nell’altar maggiore – che presentano elementi comuni con i rilievi in esame.
2. Rilievo con prelato e fedeli.
Pietra scolpita e dipinta, misure; seconda metà del XVI secolo
Il blocco di pietra è decorato su due lati, ma solo uno appare finito: entro una cornice di perle, due file di figure assiepate, in cui sono riconoscibili uomini, donne e bambini – che talora si inseriscono a creare una terza fila di teste –, circondano una figura centrale pure frontale la cui veste si distingue da quella delle altre figure maschili ma non ha chiari attributi dell’abbigliamento liturgico. La rappresentazione completata da una finitura policroma parzialmente conservata. L’abbigliamento delle figure maschili si caratterizza per la presenta di gorgiere, di giubbe chiuse da una fila di bottoni, per elaborate maniche che trovano riscontro nella modea degli anni Settanta del Cinquecento, ma non è da escludere una realizzazione ancora successiva. Ancor più che nell’elemento n. 1 l’interpretazione della scena appare problematica e l’unico rimando plausibile sembra a una rappresentazione comunitaria.
Il lato destro del blocco presenta tre file di teste sommariamente definite e anche il listello della cornice sembra non completato.
La funzione del manufatto non è agevolmente individuabile, anche se è plausibile un impiego architettonico o come ex voto.